Questa che scrivo vorrei fosse quasi
una lettera ai figli, non solo ai miei, ma ai
figli in generale, ma so che questi, alla
sola idea di farsi insegnare qualcosa di più di quello che già sono
costretti ad imparare, scappano inorriditi o spaventati
come se si trovassero di fronte ad una
siringa pronta ad inoculare
qualcosa di estraneo nel loro corpo, di
velenoso, o molto peggio come davanti alla famigerata forchetta ricolma della verdura che i
genitori li obbligano a mangiare.
Del resto nella nostra cultura (parlo di quella italiana)
quando c'è da affrontare il "compito" i problemi nascono sempre ed é allora che bisogna chiedersi come si
può fare.
Proverò a parlare
comunque, nella speranza che qualcuno mi ascolti anche se so già che la
cosa é improbabile.
Ecco io penso che potremmo approfittare di questa crisi per
chiederci “cosa possiamo fare con i nostri figli?” di positivo si intende perché per quanto riguarda il negativo ci hanno
già pensato banchieri e politici. Per questo
motivo forse questa può
considerarsi più una lettera ai genitori, anche se non a tutti. A quali allora?
A quelli che fanno i
caroselli con i SUV nei parcheggi delle scuole, convinti del fatto che dando la
possibilità ai loro figli di vantarsi di
quel piccolo camioncino su cui arrivano garantisca loro il fatto di essere dei buoni genitori.
Dimenticando che loro a 14 anni, o giù di lì, si
sarebbero vergognati di farsi vedere a scuola accompagnati come fossero all'asilo. A quei genitori
che aborriscono all'idea che il/la loro bambino/a di 17 anni possa prendere
delle micidiali gocce di pioggia e per questo motivo intasano il traffico ad
ogni apparir di nuvola. Insomma quello che voglio dire è che se vogliamo provare a trovare qualcosa di positivo, in questo
momento di ansie e di paure, potrebbe essere quello di far cambiare stile di
vita ai nostri figli adolescenti insegnando loro
a diventare grandi da soli come facevamo noi una volta: fuori dall'uscio, fuori
dall'ala della chioccia. E a mio parere tra i mezzi “meccanici” che un po’ ci possono aiutare in questo c'è anche l’intramontabile bici, che fa muovere le gambe, respirare forte, non inquina e offre anche la possibilità di dare un passaggio
sulla canna o sul portapacchi a qualche compagna. In ogni caso, se le
distanze non lo permettono, restano sempre validi, in alternativa alle mamme iperprotettive o ai papà esibizionisti, il treno, il tram o l'autobus. Ripeto per non
essere frainteso: sto parlando di adolescenti. Se poi volete accompagnare a
piedi anche i bimbi che vanno all'asilo e
alle elementari: meglio, tanto meglio, vorrà dire che
la loro educazione ne trarrà solo un grande vantaggio.
DM
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